Si è concluso il progetto “NOI CI SIAMO: assistenza medico sanitaria per le persone fragili della città di Trieste”, realizzato grazie al contributo della Fondazione CRTrieste – bando fragilità 2024, dedicato al potenziamento dell’assistenza medico-sanitaria rivolta alle persone in condizioni di fragilità socio-economica.
L’iniziativa è nata per rispondere ai bisogni di una popolazione sempre più ampia e diversificata: non solo persone prive di tessera sanitaria, ma anche cittadini italiani e stranieri che, pur regolarmente presenti sul territorio, incontrano ostacoli economici, sociali, culturali o linguistici nell’accesso ai servizi sanitari. Negli ultimi anni, inoltre, il progetto ha intercettato un numero crescente di persone senza dimora, disoccupati e migranti che necessitano non solo di assistenza medica, ma anche di orientamento all’interno del sistema sanitario.
Durante il progetto sono state sviluppate azioni volte a rendere il servizio sempre più strutturato ed efficace. È stata ampliata la rete di medici, infermieri e volontari e sono stati introdotti nuovi strumenti per la teleassistenza sanitaria e il supporto psicologico. Parallelamente è stato definito un sistema condiviso per lo scambio delle informazioni tra gli operatori, migliorando il coordinamento e la continuità della presa in carico.
Un importante risultato è stato anche il coinvolgimento di nuovi volontari, con particolare attenzione agli studenti universitari dei corsi di area sanitaria, grazie alla collaborazione con il Segretariato Italiano degli Studenti di Medicina (SISM). Un percorso che rafforza il legame tra formazione, volontariato e medicina umanitaria, contribuendo a costruire competenze e sensibilità verso le situazioni di maggiore vulnerabilità.
Il progetto ha inoltre consolidato la rete di collaborazione con enti, istituzioni e realtà del territorio, confermando il valore di un approccio integrato nella tutela della salute. Attraverso il monitoraggio costante del territorio e l’esperienza maturata sul campo sono stati sviluppati modelli organizzativi e protocolli di intervento che potranno essere replicati anche in altri contesti caratterizzati da analoghe fragilità.
I risultati raggiunti testimoniano l’efficacia del percorso intrapreso: un gruppo di coordinamento stabile, 27 nuovi volontari coinvolti, oltre 4.200 visite effettuate, l’attivazione di un sistema di teleassistenza medico-sanitaria, il potenziamento del supporto psicologico e un’importante attività di sensibilizzazione rivolta alla cittadinanza e agli operatori.
Con la conclusione del progetto si rafforza un modello di medicina di prossimità che affianca i servizi sanitari pubblici e promuove il diritto universale alla salute, in linea con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda ONU 2030. Un percorso che rappresenta non un punto di arrivo, ma una base concreta da cui continuare a sviluppare interventi sempre più efficaci, accessibili e vicini alle persone più vulnerabili.